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Caso Orlandi, si riaccende il dibattito: nuove tracce portano nell’Africa del Nord




(foto fonte web)

(foto fonte web)

Dov’è finita Emanuela Orlandi? Da quando la ragazza cittadina vaticana è scomparsa il 22 giugno del 1983 sono state avanzate molte ipotesi ma senza mai riuscire a inquadrare mai la giusta pista per le indagini: E’ forse stata uccisa? Vive in qualche posto sperduto del mondo?

Andando per gradi, la prima incognita è capire se Emanuela sia quindi ancora viva o se sia ormai morta. Quasi in maniera paritetica esistono attualmente due macro-teorie in merito. La prima, indicata da Sabrina Minardi ex moglie di De Pedis (boss della Banda della Magliana), indica la ragazzina ormai morta.

Proprio la Banda della Magliana si sarebbe occupata di far sparire la ragazza su ordine di personaggi per ora ancora nell’ombra. Il corpo della Orlandi sarebbe stato gettato in una betoniera pochi mesi dopo la scomparsa e quindi svanito per sempre nel nulla. Si tratta di un’ipotesi drammatica a cui però non sono ancora stati trovati riscontri utili a suffragare la tesi della Minardi.

La seconda teoria è meno angosciante e vuole Emanuela Orlandi essere ancora viva in un Paese del Nord-Africa. A parlarne è Anna Maria Turi nel libro, da poco pubblicato, “Emanuela Orlandi nelle braccia dell’Islam?” nel quale si paventa la possibilità che la ragazza sia viva e vegeta in Marocco dopo un viaggio che l’avrebbe portata dapprima in Turchia e poi in Algeria.

In particolare, esisterebbero alcuni documenti fra il governo italiano e quello turco datato 1983 nei quali il nome di Emanuela Orlandi verrebbe più volte citato segno evidente, secondo l’autrice, delle trattative che l’Italia imbastì immediatamente dopo la scomparsa della ragazza. Ma perché in Turchia?

Le informazioni che la giornalista Turi inserisce nel proprio lavoro provengono da una fonte rimasta nel mistero, ovvero un ex-agente dei servizi segreti marocchini che avrebbe indicato la ragazzina dapprima in Algeria e poi in un villaggio sperduto del Marocco. La Turchia sarebbe stata al corrente di questi passaggi e dunque in grado di svelare il mistero che aleggia sulla vicenda.

All’atto della verifica, considerando l’impossibilità di verificare l’attendibilità della fonte della Turi in quanto non ne è stato svelato il nome, sembra che il governo italiano, all’epoca dei fatti, avesse poi interrotto le trattative con la Turchia perché la pista non avrebbe portato da nessuna parte. Quel che invece trapela dalla ricerca svolta dalla giornalista è il collegamento fra la Orlandi e un’altra ragazza scomparsa pochi giorni prima: Mirella Gregori.

La fonte misteriosa della Turi indica quest’ultima ormai deceduta per via di problemi di salute. Nei giorni immediatamente successivi al rapimento, la Gregori si sarebbe ammalata di epatite virale ma a nulla sarebbero valsi i tentativi di liberarla in quanto la trattativa sarebbe poi fallita causando la morte della ragazza. Emanuela sarebbe invece ancora viva.

Il libro della Turi precede tuttavia di pochi giorni la pubblicazione di un altro volume dedicato alla scomparsa della Orlandi, stavolta scritto dall’avvocato Ferdinando Imposimato (dal titolo “Attentato al Papa”) il quale colloca il caso Orlandi in relazione ad altri fatti di cronaca accaduti in quegli anni come l’attentato a Giovanni Paolo II e le diverse vicende finanziarie che avevano occupato le prime pagine dei giornali in quegli stessi giorni. Per Imposimato la Orlandi sarebbe stata rapita per adempiere a un enorme ricatto internazionale, frutto del clima di altissima tensione respirato nel 1983.

Anche Ferdinando Imposimato è stato nel tempo uno dei sostenitori della tesi che la Orlandi sia ancora viva. Ma ancora una volta, dov’è la verità? Per ora nessuno la conosce e probabilmente il ragionamento pragmatico del Prof. Francesco Bruno, criminologo fra i primi ad essersi occupato delle indagini all’epoca, rende meglio di altri l’incertezza che domina in merito all’argomento: “Viva o morta?

Penso che la Orlandi sia morta ma esiste anche una terza categoria che è quella degli scomparsi a cui però bisognerebbe affiancare la domanda: Perché allora non torna siccome sono passati così tanti anni?”. Allo stato dei fatti esistono quindi quattro ipotesi riguardo la scomparsa della Orlandi: che sia stata uccisa dalla Banda della Magliana; che viva in una delle regioni dell’Islam; che addirittura viva a Roma; che sia morta. Tante domande e riflessioni, ma dov’è finita realmente Emanuela Orlandi?

 

di Pasquale Ragone

(Articolo tratto dal settimanale “International Post”, 23.5.2011)



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