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Rischi ambientali a Roma: è iniziata la battaglia




(fonte web)

(foto fonte web)

De Napoli: «Danno ambientale non indifferente. Salute dei residenti a rischio»        
Non bastasse la terribile situazione che affligge da anni i residenti della zona Villa Spada a causa dell’impianto Ama, del depuratore Acea e dell’aeroporto dell’Urbe, spunta un altro ostacolo da superare: l’installazione di una nuova antenna per la telefonia mobile in Via Sambuca Pistoiese 58.

La strada in questione è quella che costeggia l’edificio di Sky di Via Salaria (poco prima del raccordo), “vicino di casa” dell’impianto della nettezza urbana che emana senza tregua degli odori insopportabili proprio al centro del quartiere.

E la politica cosa dice?
Sulla nuova eventualità dell’antenna è ovviamente intervenuto il consigliere municipale Pd Riccardo Corbucci che ha dichiarato: «L’amministrazione comunale deve rigettare la richiesta perché a meno di 600 metri sorge l’asilo nido ‘I colori del Mondo’ di via Annibale Maria di Francia senza contare che, come si evince dagli elaborati grafici, l’antenna sarebbe posizionata nei pressi dell’impianto Ama di via Salaria.

Oltre al danno, la beffa per i cittadini di Villa Spada, già costretti a vivere con l’inquinamento provocato dalla puzza dei rifiuti e condannati a dover sopportare anche quello elettromagnetico».



Questo intervento è venuto solo dopo la nota scritta una settimana prima dal consigliere municipale Pdl Jessica De Napoli e inviata al Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, al Dipartimento Patrimonio U.O. Conservatoria Immobiliare oltre che all’Ufficio Tecnico del IV Municipio, nella quale la De Napoli – mostratasi sensibile al tipo di problematica – ha preceduto tutti, cercando di avviare subito le pratiche per evitare l’installazione della stessa antenna rivolgendosi alle autorità preposte.

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Maggioranza e opposizione unite
Grazie all’intervento tempestivo della consigliera, l’Ufficio Tecnico Municipale avrebbe già dato ai Dipartimenti parere negativo all’installazione dell’antenna, considerando quella prescelta un’area a rischio e sottolineando inoltre la mancanza di ulteriori aree idonee a disposizione.

Non si dà pace il Comitato di Villa Spada, rappresentato dal suo vicepresidente Daniele Poggiani che si è scagliato contro chi continua a proporre simili ingiustizie: «Questo è un ulteriore tentativo di avvelenare le nostre vite ed il nostro diritto alla salute.

Per questo abbiamo dato il via a una raccolta firme contro l’istallazione dell’antenna, redigendo una lettera che sarà inviata a tutte le istituzioni capitoline».

Il Comitato aveva già dovuto affrontare una situazione analoga nel 2003 quando doveva essere costruita un’antenna Omnitel nello stesso quartiere: in sei mesi di battaglie e manifestazioni era riuscita a convincere chi di dovere a negare i permessi, speriamo ci riescano anche stavolta.

Maggioranza  e opposizione almeno su questo, sono d’accordo.

di Daniele Pellegrino

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