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Cosa c’è dietro l’improvviso lutto ad Hollywood?




(foto fonte web)

(foto fonte web)

Trovato morto Cory Monteith, star di “Glee”, in un hotel di Vancouver.

È stata diffusa stamane la notizia della morte di Cory Monteith, star della serie tv Glee. L’attore, 31enne, è stato trovato senza vita lo scorso 13 luglio, nella sua stanza al Fairmont Pacific Rim Hotel di Vancouver (Canada).

A quanto pare, l’attore era solo al momento del decesso. Anche se attualmente non vi sono informazioni precise circa la causa della morte (l’autopsia è fissata per oggi), tra le ipotesi più accreditate v’è la morte per overdose. Monteith, infatti, era noto per la sua dipendenza da stupefacenti, per cui fin dallo scorso aprile aveva deciso di sua sponte di entrare in un programma di riabilitazione.

I fatti  

Secondo la ricostruzione degli investigatori, lo scorso venerdì notte (12 luglio), Cory Monteith aveva passato la serata nella sua stanza d’albergo al 21esimo piano del Fairmont Pacific Rim Hotel con alcuni amici. Più tardi sarebbe uscito con loro, per poi rientrare in albergo la mattina del giorno successivo.

Monteith alloggiava in quell’hotel dal 6 luglio e avrebbe dovuto andarsene proprio sabato 13 luglio. E’ stato il suo ritardo nel fare il check-out che ha convinto lo staff dell’hotel ad entrare nella sua suite. Secondo i primi accertamenti, Monteith era già morto da diverse ore al momento del suo ritrovamento, anche se, come confermato dal coroner per le indagini preliminari Lisa Lapointe, sul corpo non è stato ritrovato alcun segno di violenza.

I problemi con la droga

Come già accennato all’inizio, Cory Monteith aveva deciso fin da aprile di farsi ricoverare in un rehab per risolvere i suoi problemi di abuso di droghe e alcol. In questa sua decisione aveva trovato pieno appoggio da parte della compagna Lea Michele, sua fidanzata sul set di Glee e anche nella vita reale. A quanto sembra, però, questo evento era solo una ricaduta dopo una giovinezza ribelle.

A giugno 2011, infatti, in un’intervista al settimanale Parade, l’attore di Calgary raccontò di come avesse cominciato ad usare droghe leggere fin dall’età di 13 anni, per poi finire a 16 anni ad avere “problemi seri”. Alla fine, dopo aver cambiato ben 12 istituti, decise di abbandonare completamente la scuola. Il suo primo ricovero in rehab fu all’età di 19 anni, sotto la spinta di parenti e amici.



Nella stessa intervista a Parade, Monteith dichiarò inoltre: «Sono fortunato ad essere ancora vivo. Ho bruciato un sacco di ponti. Avevo un problema serio. Sono andato in rehab ma poi sono tornato a fare quello che facevo prima. Ho rubato una considerevole somma di denaro da un membro della mia famiglia. Sapevo che mi avrebbero preso ma ero così disperato che non me ne importava. Era un grido d’aiuto».

Non solo Glee

Prima di intraprendere la carriera da attore, Cory Monteith ha svolto diversi mestieri, dal tassista all’operaio edile. Nel 2004 debutta in tv con la serie Stargate Atlantis, ottenendo in seguito piccole parti anche nelle serie Supernatural, Smallville, Kyle XY e Fear Itself. Da ricordare sono anche le sue partecipazioni al cinema, in film come Final Destination 3, White Noise: The Light, Invisible e Il respiro del diavolo.

La notorietà al grande pubblico, tuttavia, viene raggiunta solamente nel 2009 attraverso la serie Glee, dove interpreta Finn Hudson, quarterback con spiccate doti per il canto. Qui Monteith ha anche occasione di conoscere l’attrice Lea Michele, già sua compagna nella finzione, con cui da gennaio 2012 si fidanzerà ufficialmente. I due si sarebbero dovuti sposare a breve.

Il ricordo mondiale

L’improvvisa notizia della morte di Cory Monteith sta alzando in queste ore un polverone di messaggi e polemiche, sia da parte dei fan che di molte star. Innumerevoli sono i commenti sui maggiori social network, soprattutto Facebook e Twitter, dove le reazioni sono perlopiù di cordoglio per una morte così prematura.

Tra i primi a dedicargli un ricordo, la collega Kristin Chenoweth, che su Twitter dice: «RIP Cory, sarai amato. Sempre». Il coreografo di Glee, Adam Shankman invece scrive: «Ti porterò sempre nel mio cuore, grazie per tutti questi giorni meravigliosi. Ti voglio bene CM».

Da citare sono anche i commenti dell’attrice Zooey Deschanel («Notizia tristissima quella di Cory. La tragica perdita di un uomo giovane e talentuoso»), e della collega Dot Marie Jones («Non ho parole, il mio cuore è spezzato. Non era solo un amico, ma un uomo incredibile che porterò nel cuore per sempre. Ho avuto la fortuna di lavorare con lui e gli voglio un gran bene. Il mio cuore è con la sua famiglia e quella di Glee»).

Infine, anche i produttori esecutivi di Glee, in un messaggio conferenza stampa mondiale, hanno voluto ricordarlo così: «È stato un vero piacere lavorare con lui e noi a tutti noi mancherà enormemente. I nostri pensieri e le preghiere sono anche per la sua famiglia».

di Chiara De Angelis

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