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Il punto G: una grande bufala ai danni delle donne




(foto fonte web)

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Non molto tempo fa intervistai il Dottor Vincenzo Puppo, medico e sessuologo del Centro Italiano di Sessuologia, circa un modo più corretto di intendere la sessualità femminile e soprattutto una concezione più completa di “fare l’amore” Il Dottor Puppo spiegava come le disfunzioni orgasmiche femminili siano causate principalmente dalla divulgazione non scientifica della sessualità femminile, che condiziona negativamente le reazioni fisiologiche sessuali delle donne. I concetti fondamentali enucleati dal Dottor Puppo si possono riassumere così:

– la possibilità che tutte le donne possono avere uno o più orgasmi, senza obbligatoriamente avere un rapporto vaginale;



– il cosiddetto “orgasmo vaginale” come anche il “punto G” in realtà non esistono. Il punto G nasce da un “miscuglio” di frasi non correlate tra loro, estratte da un articolo di Grafenberg del 1950. L’articolo in questione non menzionerebbe infatti alcun punto vaginale sensibile e nemmeno un orgasmo causato da ghiandole. <<Grafenberg nel 1950 non ha scopeto nessun punto sensibile nell’uretra femminile e il suo articolo non parla di un orgasmo delle ghiandole uretrali. È un dato di fatto che non esiste nessuna immagine anatomica ed ecografica del punto G, e le ghiandole dell’uretra (prostata femminile) non possono scatenare un orgasmo>> afferma il Dottor Puppo.

– tutte le donne subiscono un condizionamento dalla nascita in poi, tra cui quello di dover provare piacere con la vagina. Eppure, il fatto che la vagina non abbia una sensibilità erogena è risaputo da decenni. Le terminazioni nervose in vagina sono quasi del tutto assenti e la sensazione di piacere è data dallo stiramento delle fibre nervose intorno al clitoride.

– La terminologia di “orgasmo vaginale” è stata introdotta da Sigmund Freud nel 1905, ma nella realtà non può essere fatta una distinzione tra orgasmo vaginale ed orgasmo clitorideo.

– La sessualità femminile non può ridursi al mero soddisfacimento del piacere maschile, ma anche le donne devono avere l’orgasmo per un completo amore di se stesse e del proprio corpo, anche in funzione del fatto che senza orgasmo non si ha la risoluzione della vaso-congestione genitale che a lungo andare può cronicizzarsi. L’orgasmo è dunque essenziale per la salute sessuale delle donne.

Tenendo in considerazione questi punti, in questa nuova rubrica ci proponiamo un appuntamento consueto con cadenza mensile, in cui affronteremo approfonditamente ciascun punto. Vi auguriamo una buona lettura!

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