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Come cambiano gli scenari nel post-elezioni




(foto fonte web)

(foto fonte web)

Invasa dagli zingari e dalla sporcizia. A maggio la cittadinanza era rimasta colpita dall’improvviso cambiamento in positivo che aveva riscontrato in piazza Minucciano, oggi lo scenario è desolante.

Antefatto

Jessica De Napoli, da Presidente della Commissione Commercio, in primavera chiese un comodato d’uso al privato (Bonifaci) per il quadrante di terra in questione. L’area sarebbe dovuta già diventare del Municipio, ma da quando la De Napoli è andata all’opposizione, nessuno ha proseguito nelle migliorie, anzi.
A conferma di ciò è intervenuta Giovanna, cittadina residente negli edifici che costeggiano il giardinetto della piazza, che si è detta nauseata dalla situazione in cui versa l’area di fronte casa.

La situazione

«Il limite di sopportazione dei residenti è giunto a destinazione. Il problema di giorno è la sporcizia in cui versa la piazza, bottiglie, pannolini sporchi e soprattutto vestiti sparsi lungo il marciapiede.



I nomadi hanno abituato i residenti a non inserire l’abbigliamento inutilizzato nell’apposito contenitore giallo ma a darlo a loro che però poi non si preoccupano d’inserire ciò che non interessa nel cassone, ma a lasciare tutto a terra. Nel “Decreto del Fare” è stato inserito un articolo per i possessori di animali domestici che parla di guinzagli che devono rispettare determinate dimensioni e restrizioni d’ogni genere. Gli escrementi sono biodegradabili, le bottiglie di vetro di certo no! Vorrei sapere a cosa sta pensando chi dovrebbe occuparsi del decoro pubblico.

Dov’è l’Ama? Per non parlare dell’assenza di sicurezza della sera quando per portare il cane a fare i propri bisogni è bene stare sempre in allerta che non si aggiri qualche ubriacone. Ma i controlli dove sono? Io non ho mai visto una pattuglia! Da qualche mese a questa parte non mi fido a invitare nessuno a cena per la situazione in cui versa l’area, siamo all’assurdo».

Prima delle elezioni…

Queste parole sono le stesse che pronunciano la maggior parte degli abitanti della zona infuriati per la messa in scena del pre-elezioni quando, nonostante l’incomprensibile gradino dove parcheggiare le macchine, era stato istallato un gazebo, costruiti dei sentierini e delle staccionate e rimesso in sesto le panchine. Un’altra mancanza è la forma ibrida del giardinetto: oggi è usato solo per portare a passeggio i cani che però non possono essere lasciati senza guinzaglio.

Allo stesso tempo non è un parco per bambini per l’assenza di manutenzione e soprattutto di giochi. È bene che le autorità rispondano al quesito su chi sia il destinatario dello spazio: bambini, cani o zingari?

di Daniele Pellegrino

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