(foto fonte web)
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Come Bob Woodward e Sam Bernstein, giovani reporter del Washington Post, scoprirono che dietro un furto al Watergate si nascondeva una cospirazione mossa dagli uomini di Nixon ai danni del Partito Democratico.

Alan J. Pakula, 1976

Il film che ha reso leggendaria l’impresa di Woodward e Bernstein (chiamati “Woodstein”, con felice sintesi, dal direttore Bradlee); uno dei capisaldi del cinema d’inchiesta e sicuramente il più brillante, energico, eccitante film mai realizzato sul giornalismo.

In un’epoca oggi preistorica, senza telefonini e senza Internet, le notizie viaggiavano nella penombra di un garage; il mitico “Deep Throat”, la cui identità è rimasta segreta fino a pochi mesi fa (W. Mark Felt, all’epoca vicedirettore dell’FBI), fu così chiamato sulla scia del celebre film con Linda Lovelace, in voga a quel periodo.

Con una colonna sonora ridotta all’osso e un ritmo frenetico, esaltato dal forsennato ticchettio delle macchine da scrivere che quasi copre i dialoghi, Pakula riesce a rendere coinvolgente una vicenda complicatissima piena di nomi e fatti da memorizzare e rende omaggio ad un pezzo di storia americana e a un mestiere di grande fascino e sacrificio.

Co-prodotto da Redford, democratico già allora; valse un Oscar a Jason Robards, per la sua grande interpretazione di Ben Bradlee.

Recensione di Giuseppe Pastore
http://cinema-scope.org/2006/11/30/tutti-gli-uomini-del-presidente-alan-j-pakula-1976/

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