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La truffa smascherata. Ecco come difendersi dagli inganni estivi


(foto fonte web)

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Anziani, soprattutto in estate non aprite ad alcuno! 

«Dal 29 maggio sono senza energia elettrica nonostante abbia pagato più di metà morosità. Dopo l’allaccio con GDF Suez ancora sto aspettando di poter accendere la luce a casa. Non so come devo fare, sono disperata perché loro non hanno nessun ufficio amministrativo se non uno pseudolegale a Lamezia Terme: ogni giorno chiamo e ogni volta dicono stessa cosa cioè che loro non possono fare niente».

La testimonianza di una residente del III Municipio che è stata abbindolata dalle promesse di due ragazzi apparentemente per bene ma in realtà addestrati per parlare senza fermarsi e far capire cosa stanno dicendo.

L’inganno

Si presentano come funzionari del servizio elettrico e chiedono insistentemente di entrare in casa per controllare le bollette dell’energia elettrica e “bloccare le tariffe” per spendere meno in bolletta come dicono loro:«la fatturazione diretta è riservata solo a chi come voi, è a posto con i pagamenti».

Senza qualificarsi in modo chiaro, questa coppia di ladri sono i rappresentanti di una società di servizi di energia elettrica e gas del mercato libero che cerca di far sottoscrivere contratti a suo favore con metodi truffaldini: è la GDF Suez, azienda francese che sta cercando di sottrarre clienti a Eni, Acea, Enel e Italgas. Sulla vicenda è intervenuto il presidente di Federcontribuenti Veneto Marco Paccagnella: «Nessun risparmio, anzi bollette molto più alte: le imposte erariali e locali calcolate sul consumo erano il quadruplo della media. Per dirne una: Iva al 20% invece del 10% previsto dalla legge».


Cosa accade nei quartieri

Per tornare al suddetto quartiere, l’ultima pensata è quella di farsi semplicemente consegnare una fattura per leggere i consumi e proporre un prezzo migliore rispetto a quello che paga il cittadino. In verità il loro obiettivo è quello di aspettare la prima distrazione per scattare una foto al numero di contatore e al numero cliente così da poter contraffare il contratto.

Diversi residenti hanno ricevuto dopo un mese la lettera di benvenuto nella nuova azienda di energia elettrica con allegata la prima salatissima bolletta senza poter fare niente per non pagarla visto che i termini di disdetta sono 10 giorni dalla stipula del contratto. Il consiglio è ovviamente non pagare e dare appena è possibile disdetta con una raccomandata a/r e un fax di contestazione con la foto del contatore autentificata (cioè con francobollo e timbro postale), richiedendo l’esatto conteggio per giusto corrispettivo e inviando in allegato copia dell’ultima bolletta pagata.

L’espediente

Se dovesse chiamarvi la società del recupero crediti, appuntatevi data e ora delle chiamate, ed eseguite una denuncia presso le forze dell’ordine per molestie telefoniche riportando loro l’appunto delle chiamate. Infine per stare tranquilli, inviate al Garante Privacy una contestazione del comportamento delle due Società (Gas e Recupero Crediti). Le telefonate cesseranno e vi arriverà la giusta fatturazione a credito e una lettera di scuse da parte di GDF Suez.

Si sono accorti che vi siete mossi bene anche se in extremis e andranno a truffare il palazzo accanto che però se avrà modo di leggerci, non si farà raggirare. Per quanto riguarda la coppia di ladri, solo una parola se dovesse leggerci: vergogna!

di Daniele Pellegrino

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