signora in rosso
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(fonte web)

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(foto fonte web)

I colori di una Torino perduta fra le cronache del tempo            

Sono passati 21 anni dal 14 settembre del 1991, data dell’omicidio della Signora Franca Demichela. Nella Torino del bianco e del nero, della luce e delle tenebre, una signora distinta con un elegante vestito rosso è stata trovata strangolata, riversa senza vita vicino al rifugio di un barbone.

La stampa ne parlò poco. Sembrava quasi imbarazzata per questa morte. La notizia lasciò tutti increduli. Una vicenda avvolta nel mistero. Il lungo vestito rosso da dama di alta borghesia, le conoscenze ambigue, i luoghi e le modalità dell’omicidio collimano tra loro e lasciano spazi solo a tanti dubbi. Infatti, il caso de “La signora in rosso” non ha ancora un colpevole ed un movente.

Chi era “la signora in rosso”?

Franca Demichela era una donna sposata, ricca, figlia di uno dei più importanti dirigenti della Fiat. Viveva nel lusso. Faceva parte della Torino bene. Una donna forse uccisa dal suo stile di vita. Viveva di amicizie occasionali, soprattutto di slavi.

Due mondi distanti che si incrociavano nelle pulsioni e nella disperazione. Gli sforzi del marito per risollevarla dalle tenebre furono vani. Una donna alla ricerca di qualcosa che ancora oggi non ha risposta.

Spesso succede che la ricchezza e la povertà si attraggono nel sentimento comune della disperazione.  Forse non è il caso della Demichela ma l’attrazione di questa donna borghese per quei luoghi che non le erano propri era forte ed allo stesso tempo inspiegabile.

I sospetti

Anche quella sera a cena fu in compagnia di due slavi. Furono i primi due sospettati per l’omicidio ma gli inquirenti non trovarono prove. Subito dopo i sospetti si spostarono sul marito, Giogio Capra, che era terribilmente diverso da Franca.

Un uomo mite, tranquillo che voleva far ritornare sua moglie ad una vita più sobria, priva di pulsioni ed atteggiamenti stravaganti. Anche questa pista investigativa non portò a nessun risultato utile. La donna dal vestito rosso è ancora senza un colpevole.

Tanti anni, forse troppi per poter stabilire la persona con cui Franca Demichela si sarebbe dovuta vedere dopo cena. Ed ancora una volta, un altro omicidio irrisolto si somma alla lunga lista delle banche dati.

di Luca Fortunato

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