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Spread 2013, ecco cosa attenderci




(fonte web)

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Dall’estate 2010, periodo in cui inizia l’attuale periodo di crisi economica, si sente sempre più spesso parlare di spread
Gli occhi degli analisti di borsa odierni sono rivolti all’indice dei punti  che differenziano  tassi di interesse di debito pubblico dei vari Paesi sovrani che, essendo soggetti al  pagamento rispetto ai tassi nei riguardi di bond tedeschi, rappresentano i più bassi in assoluto all’interno dell’Unione europea.

Secondo le desunzioni economiche prodotte dal Dott. Pietro Massa dell’ Amministrazione finanziaria dello Stato, specializzato in ‘fiscalità internazionale e attività al contrasto del riciclaggio internazionale’, si possono individuare scenari futuri dell’economia in riflesso alle nuove attività di gestione tributaria del Paese.

Secondo tali disamine prodotte dal Massa, convergenti sotto l’aspetto europeo e nazionale, nel mese di Dicembre 2010, periodo in cui non sono stati presi provvedimenti  dai  vari Stati,  a livello europeo, il differenziale economico era rappresentato dal seguente livello di spread: Grecia sui 3000 punti, Portogallo oltre i 1000 punti, Spagna ed Italia oltre i 550 punti, contro i 250 pre crisi.

Debito pubblico
Molto è stato fatto per ridurre il debito pubblico e a discapito della collettività che, sottoposta ad un’enorme prelievo fiscale per assicurare entrate tributarie nelle casse dello Stato, il tasso di indebitamento  italiano é passato dal 7 per cento all’attuale 4,5. I titoli di  Stato italiano in particolare i btp con scadenza ultraventennale, scambiati sul mercato secondario, sono stati non solo utilizzati dai risparmiatori “cassettisti”, ma anche oggetto di speculazione da parte di investitori nazionali.

Quest’ultimi, addirittura, sono stati individuati dagli investitori asiatici come degli ‘strumenti finanziari’ allettanti e sicuri ( considerato che nessuno investirebbe ad oggi nei bond tedeschi che hanno un rendimento appena del 0,25). In quest’ultimo periodo, difatti, nell’ambito di detta instabilità di natura politica, i btp hanno registrato un forte aumento di oltre 30 punti provocando una registrazione di btp  per una vendita di oltre 3000 contratti nell’arco della mattinata.

I risparmiatori, per reazione,   scappando dal mercato finanziario presi dal panico, hanno generato un sentimento di diffusa diffidenza al sistema. Sotto l’aspetto delle implicazioni economiche, uno scenario di crisi di Governo potrebbe riportare il nostro spread a quota 500 punti come affermato dalla Banca d’Italia e dallo stesso Premier Monti più volte , rappresentando quest’ultimo che questo spread così alto in Italia e’ ingiusto.



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Investitori
L’ingiustizia economica secondo Monti  sarebbe concentrata nel fatto che l’Italia rappresenta un Paese molto solido e fuori dal rischio di default ed anche se il Pil non può essere paragonato a quello della grande nazione tedesca, la nostra nazione primeggia in Europa come possedimenti aurei (circa 1000 tonnellate di oro) nonché  di patrimoni archeologici e beni demaniali.

Ed e’ per questo che gli investitori asiatici hanno preferito scommettere sul nostro debito che è ingiustamente alto e, paradossalmente, altrettanto sicuro. Tecnicamente perché converrà  investire in borsa dunque nel 2013 ? Secondo il nostro ricercatore dall’acquisto dei btp si possono ottenere due vantaggi.

Se si investe da cassettisti, si percepisce uno stacco della cedola semestrale di rendimento attualmente del 5 per cento annua. Alla scadenza vi è il rimborso al prezzo pari a 100 ed acquistando sotto intorno a 80-90 si realizza un plus guadagno. In considerazione del fatto che nell’arco di un giorno i btp hanno un’alta volatilità, mai come in questi anni, si possono utilizzare come vere e proprie azioni, cioè guadagnare sulla differenza del prezzo di acquisto e di vendita.

A comprova di tale tesi, figurerebbero i btp assoggettati ad una ritenuta d’acconto del 12,50 per cento, e il capital gain molto più basso di quello che bisogna versare in caso di guadagno azionario. Alla luce della precedente illustrazione del seguente strumento finanziario, si vuole consigliare ai risparmiatori di non essere affrettati nel vendere, spaventati da eventi e notizie future ed incerte, in quanto secondo il parere di molti analisti, oltre che dalla relazione del Dott. Massa, l’Italia ha fatto i “compiti a casa” per evitare situazioni economiche spiacevoli.

Notizie di instabilità politiche non possono cancellare numerosi sforzi fatti dagli italiani in questi due anni. Ci si sta domandando frequentemente fra gli investitori: recenti  malcontenti delle Camere dei Deputati hanno segnato l’innalzamento di 30 punti del differenziale di debito pubblico, ma in realtà cos’è cambiato realmente in termini di sviluppo in questi giorni se si rimane in questo clima di arretramento dei fondi di investimento ?

Si affida dunque ad un senso di ottimismo questo futuro prossimo che vede il nuovo anno alle porte, lasciando alle spalle sensi di frustrazione espansa a macchia d’olio, derivante dagli spettri delle recessioni, ad oggi, ancora sventate.

di Domenico Romeo

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