Ancora una volta Gacy riuscì a conquistare l’approvazione del contesto sociale nel quale viveva e operava, abile come era diventato a vivere una doppia vita.

Una delle iniziative a scopo sociale che seguiva, il “Jolly Joker Clown Club“, prevedeva che gli iscritti si travestissero da clown per intrattenere i bambini e i giovanissimi in diverse occasioni. Questo fu il momento in cui John Wayne Gacy dette i natali a “Pogo the Clown” il personaggio con cui si esibiva a feste e manifestazioni per beneficenza.

Gacy il molestatore lascia spazio a Pogo il Pagliaccio Assassino

Gacy è in piena escalation, galvanizzato dagli insuccessi della giustizia e dal suo innato bisogno di garantirsi l’approvazione da parte di quel tessuto sociale al quale continuava ad apparire come una persona per bene, innocua e perfettamente inserita.

Ma la sua verità era anche un’altra: l’omosessualità oramai non è più nascosta da Gacy, non gli serve nemmeno più garantirsi una parvenza sposando donne e fingendo di essere ciò che non era. John Wayne ha saputo sfruttare la superficialità dei giudizi altrui per nascondere fra le pieghe del quotidiano vivere un lato oscuro nutrito da sangue e morte.

L’istinto ha definitivamente prevalso e il Killer Clown seminerà cadaveri in un vortice di crescente bisogno di sopraffazione.

  • 2 gennaio 1972: Timothy Jack McCoy (15 anni). Il Killer Clown preleverà Timothy in una fermata del tram a Chicago. Lo convincerà a seguirlo a casa. Nella sua confessione Gacy rivelerà che la mattina seguente, svegliatosi, troverà il ragazzo in piedi con un coltello in mano. Gacy aggredirà il ragazzo, scaraventandogli la testa contro il muro della camera da letto, nascerà una colluttazione fra i due. John Wayne avrà la meglio: a cavalcioni del ragazzino prenderà a pugnalarlo più e più volte, fino ad uccidere Timothy Jack McCoy nel preciso istante in cui avrà un orgasmo spontaneo. Il corpo del quindicenne venne seppellito nella cantina di quella casa e le tracce rimosse con calcestruzzo. Anni più tardi Gacy si espresse chiaramente sulle sensazioni provate nel momento in cui ha fuso insieme morte e lussuria: “Fu allora che realizzai che la morte era l’emozione più grande“.
  • gennaio 1974: un altro ragazzo, fra i 15 e i 17 anni, mai identificato risulta la seconda vittima di Killer Clown. Venne strangolato e il suo corpo infilato nell’armadio. Finendo più tardi seppellito in cortile.
  • luglio 1975: Tony Antonucci è uno dei molti ragazzi assunti da Gacy per la sua prolifica attività; impiegato dal maggio precedente, nel luglio successivo si trova a casa per un infortunio. il Killer Clown si reca in visita al ragazzo, lo farà ubriacare e ingaggerà una finta lotta sul pavimento, fino a riuscire ad ammanettarlo. Quando Gacy uscirà dalla stanza per un solo momento, però, il ragazzo riuscirà a liberare un polso e, al rientro del killer, lo aggredirà riuscendo ad ammanettare l’assassino. La violenta reazione del Killer Clown e le sue suppliche e le promesse di non fargli nulla, convinceranno Tony Antonucci a liberarlo. Gacy lasciò quella casa desistendo dal suo intento.
  • 29 luglio 1975:  esattamente una settimana dopo l’aggressione ad Antonucci, Gacy cercherà di alleviare il suo bisogno di sangue e sopraffazione. Con l’inganno attirò in casa sua il diciassettenne John Butkovitch. Lo uccise, sodomizzò il suo cadavere e gettò i resti in cantina.
    La cantina dei ritrovamenti
    Particolare delle fondamenta in cui vennero ritrovati i corpi di numerose vittime

Le indagini svolte stabilirono che John Wayne Gacy uccise otto ragazzi in un periodo che va dall’aprile all’agosto del 1976, seppellendone i corpi in diversi punti:  fra questi, sette vennero rinvenuti in una sorta di fossa comune sotto la lavanderia; uno in cortile. Due cadaveri fra questi otto rinvenuti, ancora oggi, non hanno un nome.

  • 21 agosto 1976: da qualche tempo Gacy riservava le sue attenzioni a David Cram, diciottenne impiegato nella sua azienda. Cram credette alla buona fede del datore del lavoro e il giorno seguente ad una nottata di bevute si ritrovò ammanettato e ancora stordito. Gacy avvertì David che intendeva sodomizzarlo ma il ragazzo riuscì a sferrargli un calcio in pieno volto e a liberarsi. Un mese più tardi John Wayne riprese le sue avances e questa volta, David Cram, si licenziò.
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